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Antibracconaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Martedì 12 Gennaio 2010 10:05

L’antibracconaggio è un capitolo a parte, questo riguarda il contrasto alla forma più becera di impoverimento della risorsa natura, cioè l’accanimento nei confronti degli animali selvatici, che hanno tutti un prezioso e complesso ruolo strategico nell’ecosistema. Uomini senza scrupoli uccidono indifese creature, gli scopi: per puro divertimento, per interessi criminali ed economici legati alla commercializzazione di specie protette pregiate al fine di essere impagliate o mangiate se morte e vendute per il loro melodioso canto, la loro bellezza o forza se catturate vive. Ho combattuto molti fenomeni, li combatto tutt’ora grazie al supporto degli enti istituzionalmente preposti, alle Guardie della Lipu nonché a quelle persone sensibili che mi aiutano a scovare e lottare contro queste barbarie senza fine. Il bracconaggio nell’antichità ma anche fino a pochi decenni fa era quasi legale, oggi, grazie alla cresciuta sensibilità, alle leggi che ne vietano ogni forma nonché al contrasto concretizzato dalla forze dell’ordine, dalle guardie giurate volontarie e dai campi realizzati ad hoc da parte del WWF, Lipu, Lav etc.

Antibracconaggio, come in prigione. Antibracconaggio, congegno per la pesca di frodo. Antibracconaggio, esca avvelenata per ammazzare i lupi. Antibracconaggio, il bracconaggio come una sfida. Antibracconaggio, cattura di ghiri e moscardini.

 

LA LOTTA AL BRACCONAGGIO E'STATA SEMPRE UNA PRIORITA' DELLE MIE AZIONI...

 

Il fenomeno nel complesso è notevolmente diminuito, anche se, in molte aree persistono situazioni davvero scandalose, per non dire allucinanti, che vengono poste in essere senza scrupoli in barba al più elementare sentimento per la vita di esseri innocenti oltre che delle leggi dello Stato. Tra le tante storie capitatemi, voglio solo menzionare quella dei due amici che catturavano i cardellini con la colla, mi videro da solo, si accorsero che li avevo scovati, si diedero alla fuga, però, li denunciai facendoli poi condannare, alla fine capito l’errore e lo sbaglio sono ritornati sui loro passi, capendo lo sbaglio e non vedendomi più come un acerrimo nemico. Quella di alcuni amici che si ritrovarono per "caso" dove non dovevano, alla fine ci scappò una denuncia penale e il sequestro di armi e munizioni. Le notti insonni passate per individuare le trappole dei ghiri, tra Castelsilano e San Giovanni in Fiore oppure le mattinate per scovare i bracconieri o le intere giornate passate affianco di un valoroso uomo dello Stato che alla fine portarono all’organizzazione della più imponente operazione di polizia a tutela della fauna mai realizzata sul territorio calabrese, con ben oltre 30 persone denunciate per vari reati venatori e legati al maltrattamento di animali, circa 400 animali protetti sequestrati ed in gran parte ridonatati alla libertà, che dire, gli occhietti scuri e lucidi di quei poveri animaletti, erano la più grande soddisfazione e ringraziamento all'immane lavoro fatto, oggi tra mille amici e qualche o più nemico, rifarei tutto ciò che ho sempre fatto, con un solo scopo, il bene di esseri e creature indifese e innocenti. Come si fa a dimenticare quelle mie e altrui mani congelate al fine di pedinare quei bracconieri che venivano fin qui giù per sparare addosso a dei piccoli uccellini da portare successivamente come prelibatezza sulle tavole, davvero tutto questo non ha un prezzo.

 

Antibracconaggio, colla per catturare uccelli protetti. Antibracconaggio, sparviere ucciso dai bracconieri. Antibracconaggio, un Cuculo impallinato. Antibracconaggio, cardellini sequestrati che ritornano in libertà. Antibracconaggio, trote sequestrate in seguito a pesca di frodo.


Per bracconaggio si può intendere:

  • la caccia e la pesca fuori dai periodi prestabiliti

  • la caccia e la pesca fatta senza l'apposita licenza

  • la caccia su terreni privati interdetti secondo le prescrizioni della legge

  • la caccia fatta usando tecniche illegali (esplosivi, lacci, trappole, potenti fari allo scopo di accecare gli animali, questo magari se di notte, quando non è consentito sparare, cacciare a bordo di automobili, natanti ecc.)

  • la caccia e la pesca di animali che appartengono a specie protette, o particolarmente protette. Ad esempio perché in pericolo di estinzione ma anche quando l'Autorità ne tutela l'integrità perchè in un determinato territorio, una specie può essere rara anche se comune altrove 

  • la caccia effettuata all’interno di aree protette o interdette all’esercizio venatorio (riserva, parco nazionale, oasi di protezione etc.)

  • la pesca effettuata usando tecniche illegali (esplosivi, corrente elettrica, sostanze venefiche o atte ad intorpidire, pesca con autorespiratori, raccolta dei datteri di mare, ecc.)

  • la cattura di pesci al di sotto le misure minime o in quantità superiore al minimo consentito.

  • l’uccellagione ovvero la cattura tramite reti, sostanze adesive e altro, di uccelli al fine di essere commercializzati e/o detenuti per scopi canori, gastronomici o da imbalsamare.

Negli ultimi tempi sono state denunciate diverse tipologie di bracconaggio sul territorio calabrese e della Sila in particolare, grazie all’impegno in questa direzione: uccisione, cattura e detenzione illegale di specie particolarmente protette (rapaci, lupi etc.), uccellagione e detenzione di specie protette o utilizzando trappole e congegni illegali finalizzati alla cattura della fauna selvatica (cardellini, moscardini, ghiri, cinghiali, caprioli etc.), caccia all’interno di aree protette (parchi nazionali, bandide di caccia etc.), esercizio della caccia in forma vietata dalla legge (da appostamento per alcune specie, di notte o sulla neve etc.) pesca di frodo con l’utilizzo di veleni  (cianuro di potassio, calce etc.) o corrente elettrica, pesca di frodo perché eseguita senza la prescritta licenza o per cattura di un numero abnorme di pesci  ovviamente superiore a quello consentito o utilizzando metodi e congegni illegali (reti, sistemi di lenze e ami alle foci dei fiumi, gabbie a tunnel etc.)

Gianluca Congi

 

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