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Benvenuti sul sito web di Gianluca Congi

La natura è la nostra vita...proteggiamola!!!

Gianluca Congi ringrazia tutti i visitatori del suo sito web (quasi 400.000 utenti della rete). Un successo se si considera che il sito non è pubblicizzato in alcuna forma e/o condiviso su nessun social network (facebook-istagram etc.). Lo scopo principale di questo portale non è altro che quello di aumentare il consapevole rispetto verso la natura e gli animali...Buona visione. L'amministratore.
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Biografia di Gianluca Congi PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Congi con il contributo del wb master, di Domenico Laratta e Alessandro Audia   
Giovedì 07 Gennaio 2010 09:01

Gianluca Congi è nato nel Maggio del 1979. Residente dalla nascita a San Giovanni in Fiore (Cosenza) - Italia. Si occupa di natura da una vita, praticamente da sempre. Un vero dono della "natura" per la natura. Sin da ragazzino, infatti, comincia a manifestare una particolare attenzione verso il mondo naturale. Ancor prima di approdare alla scuola elementare, a soli 5 anni, partendo da uno stelo di Ginestra per concludere con una foglia di Quercia, aveva già realizzato un piccolo e rudimentale compendio(erbario) sulle piante spontanee presenti vicino casa sua. Incominciò così, per il piccolo Gianluca un'avventura meravigliosa alla scoperta di un mondo nuovo fatto di natura, animali, piante, fiumi, boschi e montagne, un amore smisurato e incondizionato consolidatosi sempre più nel corso degli anni sino ad oggi. La sua immensa passione, il suo vero grande amore, lo si potrà scoprire e comprendere solo in piccolissima parte, pur scrutando attentamente le pagine di questo sito web, probabilmente, nemmeno conoscendolo bene, ci si potrà accorgere di quanto possa amare la "sua" natura, visto che è parte indispensabile della sua vita.

Gli insegnanti delle scuole elementari, prima e, delle scuole medie e superiori dopo, intuirono da subito, la particolare predisposizione e attenzione del ragazzo verso la natura, tema principale nelle recite, nei temi e nelle interrogazioni. Non era possibile che quel moccioso fosse così preso da quegli argomenti, i suoi compagni di scuola ancora oggi si ricordano delle spettacolari quanto tanto attese spiegazioni, addirittura, durante le scuole medie e superiori, i professori, quando si trattava di affrontare tematiche inerenti gli animali, la natura, gli alberi etc., gli lasciavano la cattedra, sistemandosi tra i banchi, come a volersi confondere con gli scolari, al fine di ascoltare i contenuti di quelle magistrali lezioni per cui il massimo in pagella, spesso era scarno.

Continuando nel racconto biografico, all'età di circa 10 anni, Gianluca, ebbe modo di incontrare, quasi casualmente, una serie di alberi monumentali all'interno di un bosco incantato, regno di una fata, una Quercia, dalle dimensioni ragguardevoli, avente circa 300-400 anni. Un incontro davvero inatteso che innescherà e rafforzerà nel ragazzino quell'impegno concreto, deciso e costante, per altro già presente e crescente. Un excursus di passione per la natura che ancora oggi, a volte, mi chiedo come possa essere correttamentente interpretata e spiegata usando le giuste e appropriate parole, del resto, è un ardua impresa fare un'esatta biografia di Gianluca, persona davvero speciale,  anche e soprattutto sul lato personale. Caparbio difensore e tutore dell'ambiente, sin da ragazzino, divenne socio della LIPU e del WWF, proponendo al locale presidente di sezione, di voler svolgere un'attività di vigilanza contro chi gettava rifiuti, tagliava alberi, appiccava gli incendi o compieva atti di violenza contro gli animali. Nello scetticismo generale, derivato dal fatto che era solo un ragazzino, iniziò questo servizio volontario per la collettività e il territorio grazie anche ad un mezzo di locomozione molto semplice: la bicicletta, che nel caso di specie era una montainbike addobbata di luci etc. Per anni e anni, specie ai tempi delle scuole medie e superiori, in solitudine, andava in giro continuamente per segnalare incendi e problematiche ambientali, un pioniere, della lotta sul campo verso chi distruggeva la natura. Sono in tantissimi a ricordarlo per le strade di montagna, pronto a scrutare ogni minimo movimento fuori posto, ecco perchè in questa biografia, non si compie la celebrazione di niente e di nessuno, semplicemente di cerca di far conoscere, per quanto si può, una persona che ha fatto e continua a fare davvero un immenso lavoro per difendere la natura.

Gianluca è un personaggio molto noto, non solo nella sua San Giovanni in Fiore, ma un pò in tutto l'ambito delle istituzioni legate alla protezione della natura, come anche nella sfera dell'ambientalismo calabrese e italiano, ha varcato spesso i confini nazionali grazie alle sue imprese. Forse, qualcuno, cerca già di imitarlo, però difficilmente ci riuscirà, Gianluca, non segue etichette e modelli predefiniti, soprattutto nel suo impegno per la causa per cui sarà molto difficile duplicarlo. Non me ne voglia nessuno per questo mio pensiero strettamente personale, del resto a tutela e divulgazione della natura, non c'è solo Gianluca Congi, per fortuna. Mi preme affermare, armato di grande convinzione e responsabilità, che in realtà, è davvero "unico" nel suo complesso, Gianluca è stato dotato di un dono che solo la Natura poteva concedergli, un dono straordinario che non si acquisisce per caso, per studio, per diletto, per puro spirito di impegno, ne ho avuto convinzione conoscendolo da vicino, ne ho avuto prova quando se ne parla in giro....ne ho avuto  grande testimonianza leggendo solo una parte dei pensieri e note che amici, colleghi etc., hanno lasciato su questo sito e non solo. Forse, però, la prova più grande mi è venuta guardandolo negli occhi, ogni qualvolta che parlava della sua Sila, dei suoi animali, della sua natura, proprio in queste occasioni gli si illuminavano gli occhi, luce come dei fari nella notte, chi lo conosce da sempre, lo sà perfettamente, per cui, le parole lasciano l'inesorabile passo alla realtà dei fatti!

 

 

L'IMPEGNO DI GIANLUCA CONGI SUL CAMPO, A VARIO TITOLO, NELLA CONSERVAZIONE, TUTELA, STUDIO E DIVULGAZIONE AMBIENTALE CHE DA MOLTI ANNI E' IN ATTO:

- ESPERTO/TECNICO DELL'AMBIENTE (Attività non più esercitata come professione). Accanto alla passione più grande della sua vita (l'amore per la natura), ha svolto la professione, a vario titolo, nella tutela, protezione, educazione, divulgazione e studio dell'ambiente. E'stato per molti anni Esperto/Tecnico e Consulente ambientale, a servizio di pubbliche amministrazioni, società che si occupavano di ambiente, nello specifico di formazione, educazione e informazione ambientale, di rifiuti, di APE (Appennino Parco d'Europa), di problematiche inerenti la difesa del territorio, di tutela, protezione e promozione della natura, di escursionismo e di ricerca a vario titolo, collaborando con prestigiosi istituti ed enti. Ha lavorato anche con molte scuole in progetti di educazione e formazione ambientale. E'stato responsabile delle attività del CEA (Centro di Educazione Ambientale)Parco Botanico di “Villa Daino” facente parte della rete Rete nazionale e regionale In.F.E.A. Ha rivestito il ruolo di Guida Ufficiale ed Esclusiva del Parco Nazionale della Sila oltre che è stato il fondatore, assieme ad altri, dell'associazione di categoria che racchiude gli operatori di questa figura, per la stessa ha seguito come membro del direttivo, la fase iniziale di costituzione e avvio.

- DIVULGATORE ED EDUCATORE AMBIENTALE. Ha guidato per diversi anni una rubrica radio-televisiva sul Sila.tv, una televisione web, trattando, ovviamente, di animali, territorio e natura. Ha collaborato, organizzato e partecipato con importanti reti televisive regionali e nazionali per la realizzazione di documentari e servizi naturalistici sulla Calabria e sulla Sila, spesso facendo da cicerone negli stessi servizi in qualità di esperto e conoscitore del territorio. Ha scritto pezzi, speciali e dossier di natura, tutela della fauna e di denuncia del degrado ambientale per numerose riviste e giornali specializzati a carattere regionale e nazionale. Per tutti i periodici locali della Sila ha curato e continua a curare rubriche di ambiente, all'età di soli 14 anni era già nella redazione di uno di questi giornali, il suo primo articolo riguardò il fenomeno degli incendi boschivi in Sila...era il 1994. Oggi si occupa, in modo fisso, come redattore per i temi della natura, scrivendo per i periodici: "Il Quindicinale" e " La Città e il cittadino"; collabora saltuariamente anche con "Il nuovo Corriere della Sila". In tante occasioni è stato ospite della locale radio e televisione, lanciando innumerevoli appelli di sensibilizzazione, storiche le campagne contro il taglio degli alberetti di natale, l'uccisione dei serpenti, gli incendi dei boschi, l'avvelenamento dei fiumi per la pesca di frodo o semplicemente per informare e far conoscere alla popolazione, animali, boschi e le ricchezze del territorio. Fautore di importanti progetti nelle scuole al fine di accrescere il rispetto e la cultura del rispetto per l'ambiente e gli animali, per anni ha impartito lezioni ai giovani ragazzi al fine di accrescere in loro il consapevole rispetto per la natura...spesso queste attività venivano richieste dai direttori didattici, dai presidi o dagli insegnanti, in altre occasioni, venivano realizzate all'interno di specifici progetti nazionali ed europei.

- AUTORE. Ha scritto e prodotto da solo o con la copartecipazione di naturalisti, tecnici e operatori del settore, numerose opere e testi. Autore di decine di poster tematici inediti distribuiti nelle scuole silane, calabresi e all'estero. Diverse Guide illustrate, cartine sentieristiche, testi di educazione ambientale, volumi tecnici, guide naturalistiche ed altro, portano la sua firma. Di rilievo, caso unico del genere, un libro in nero-braille per non vedenti che descrive le piante della Sila, come pure altre opere in gran parte legate al territorio calabrese e silano. Ha prodotto e trascritto esperienze di vita legate alla tutela della natura. Per queste opere, ha ricevuto spesso riconoscimenti che ha sempre dedicato a piante o animali, dediche insolite ma molto significative. Molto apprezzati e conosciuti, alcuni suoi scritti, come: "Piantare gli alberi per non "piantare" la vita"; "Il bosco delle fate e degli gnomi"; " Il vero padrone delle foreste della Sila è il Lupo"; "Siamo solo degli ospiti e non i padroni, su di una Terra che non ci appartiene"...etc. Una di queste opere (Piantare gli alberi per non "piantare la vita") è stata dedicata a tutti i non vendenti e ipovedenti in occasione di un progetto che Gianluca ha svolto con queste meravigliose persone, insegnando loro a riconoscere gli alberi dal contatto con la corteccia, dal fruscio delle foglie o dall'ascoltare i battiti dal tronco, un modo spirituale per contemplare l'anima con madre natura, una dedica speciale che ha richiamato l'attenzione e la sensibilità dei vertici nazionali dell'Unione Italiana Ciechi, tanto da riprodurlo in scrittura braille. Lo scritto è stato premiato da autorevoli associazioni culturali come il Centro Studi "Gregorio Nigro Imperiale" di Cosenza con interessanti motivazioni: "Attestato di encomio e nomina di socio - console onorario in considerazione della squisita sensibilità e della fattiva/fraterna solerzia, dimostrata dalla S.V. per vivificare la cultura oltre che persona con il dono di saper ascoltare gli alberi...". Risulta, integralmente riportato in libri specialistici, come: "L'importanza degli alberi e del bosco. Cultura, scienza e coscienza del territorio", visto che nel 2010, fu scritto proprio a richiesta, per far parte di questo testo nato dall'idea di Kevin Cianfaglione, all'epoca studente universitario abbruzzese, grande amante delle foreste e degli alberi. Come testimonianza d'amore per il pianeta, è stato letto pubblicamente presso convegni internazionali come quello della "16° giornata mondiale per la lotta alla desertificazione" oraganizzato sotto l'egida di UNCCD (United Nations - Convention to combat desertification).

- TUTORE/DIFENSORE DEL TERRITORIO E DELLA NATURA. Sin da piccolissimo, ha intrappreso autonomamente l'attività di tutore della natura, iniziando da semplice socio attivo della LIPU e del WWF, girando per campagne e boschi utilizzando un mezzo di locomozione tipico dei ragazzini, una montanbike, dotata però di luci e altre strumentazioni, tale da renderla davvero singolare. Interi pomeriggi, a partire dalle scuole medie, venivano trascorsi alla ricerca di chi inquinava, uccideva gli animali, tagliava gli alberi o appiccava gli incendi. Appena diventato maggiorenne, entra a far parte delle guardie ittico-venatorie volontarie della LIPU, dopo aver seguito un corso per guardia caccia organizzato dalla Regione Calabria, successivamente diventerà anche guardia particolare giurata zoofila, sempre per la LIPU. Ha rivestito, per molti anni, il ruolo di Coordinatore del Nucleo Operativo Territoriale della Sila del Servizio Nazionale Vigilanza per la tutela del patrimonio faunistico e naturale dello Stato - LIPU. Per gli evidenti meriti operativi sul campo, per l'alto impegno e professionalità dimostrata verrà nominato dal Direttore Generale, Coordinatore del Nucleo Operativo Provinciale di Cosenza, unico nucleo provinciale presente in Calabria. In seno a questa speciale attività di vigilanza, alla cui base vi erano i decreti di nomina a G.P.G., rilasciati dalla Provincia e dalla Prefettura-UTG, ha svolto intenso servizio di protezione della natura, oltre che contrastato efficacemente il bracconaggio e difeso i diritti degli animali, risultando a fronte della spiccata operosità posta in essere, una delle unità più operative e attive sull'intero territorio nazionale. Ha denunciato un numero smisurato di casi e di persone per la più diversa tipologia di misfatti e reati ambientali: bracconaggio ai danni della fauna selvatica e per sino all’interno di aree protette; uccisione, avvelenamento, abbandono e maltrattamento di animali; furti e tagli abusivi dei boschi; deturpamenti di bellezze naturali della più diversa fattura; pesca di frodo nei fiumi e laghi; inquinamento ambientale specie del suolo e delle acque, con denunce spesso a carico di amministratori pubblici inadempienti; costruzioni ed opere edilizie abusive; incendi dolosi e colposi dei boschi della Sila, con indagini fatte avviare anche a carico persone impegnate nello spegnimento del fuoco; e poi tutto ciò che metteva a repentaglio l'equilibrio naturale, la sicurezza delle persone e del territorio. Gianluca Congi è stato dunque il Coordinatore provinciale più giovane d'Italia ma allo stesso tempo anche tra i più preparati, competenti e determinati, non ha caso, ha spesso rivestito la figura di collaboratore, consulente o ausiliario a disposizione di numerosi enti e forze di polizia, specie dei nuclei specializzati nella lotta al crimine ambientale, con la quale ha sempre collaborato concretamente. Per diversi anni, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha sottoscritto uno speciale protocollo d'intesa, proprio con Gianluca Congi e il servizio di vigilanza da lui guidato, di fatti, in ordine a questa speciale intesa, sono state decine le operazioni e indagini di polizia giudiziaria portate a segno per contrastare soprattutto gli incendi boschivi e i reati ambientali. In stretta collaborazione con alcuni comandi stazione e con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, sono state individuate, denunciate o tratte in arresto, diverse persone specie di San Giovanni in Fiore, indagate per i reati di incendio boschivo doloso e colposo oltre che per crimini contro la natura, specie in materia di tutela del patrimonio boschivo e di bracconaggio. Ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti e premi, tutti interamente dedicati alla natura. Figurano decine di encomi solenni, encomi, elogi, compiacimenti e premio campione per due anni consecutivi da parte dell'Amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore. Unitamente a sei militari appartenenti all'Arma dei Carabinieri, ha ricevuto un encomio nazionale, per aver promosso ed eseguito, congiuntamente, un imponente attività investigativa che poi è sfociata in decine di operazioni di polizia, con perquisizioni locali, sequestri e interventi di vario genere, che hanno portato al deferimento all'autorità giudiziaria, di decine di persone dedite ai reati legati al bracconaggio o alla gestione e realizzazione di discariche abusive, figura un importantissimo arresto avvenuto con ordinanza di custodia cautelare in carcere. La lotta al crimine ambientale, alle ecomafie e alla zoomafia, portata avanti sul territorio calabrese e non, nel tempo, ha consentito a Gianluca, di diventare un punto fermo nella lotta alla criminalità ambientale oltre che una delle persone più attive ed operative nel panorama nazionale legato al contesto, spesso con innumerevoli azioni portate avanti nel silenzio più assoluto. Per l'impegno senza frontiere, limpido, deciso e privo di condizionamenti, in diverse occasioni è stato oggetto di intimidazioni, avvenute con danneggiamenti, azioni spregevoli di varia natura, lettere e chiamate minatorie, oltre che ha ricevuto pure minacce di morte, a tutte queste vili azioni, spesso denunciate, sono state avviate delle specifiche indagini da parte degli organi di polizia, Gianluca Congi non si è mai piegato, anzi, ogni qualvolta accadeva un simile episodio, aumentava inesorabilmente la risposta in termini di impegno e contrasto dell'illegalità. Importanti attività e collaborazioni operative, sono state effettuate con: Carabinieri dei reparti territoriali e del ex-NOE - Comando Carabinieri Tutela Ambiente; con le stazioni del Corpo Forestale dello Stato e i nuclei specializzati come il Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi e Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale; con la Guardia di Finanza; il Comando della Polizia Provinciale; la Polizia locale di vari comuni e con altre autorità. Una spina nel fianco dei delinquenti dell'ambiente, un temutissimo guardiano della nostra natura: lucido, preciso, imparziale, coraggioso e sempre molto determinato. Fulgido esempio di legalità e attaccamento al territorio calabrese.

Attualmente è in servizio presso il Corpo di Polizia Provinciale, dove, tra i diversi compiti e attività istituzionali, unitamente ai colleghi di reparto ha già all'attivo innumerevoli operazioni di polizia che hanno portato all'individuazione dei responsabili di gravi reati contro il territorio e il patrimonio faunistico, ricevendo per ciò, encomi e attestati di riconoscimento da autorevoli associazioni ed organismi nazionali, specie per la lotta al bracconaggio, al maltrattamento degli animali e alle discariche abusive di rifiuti.

 

- SALVATORE DEGLI ANIMALI. Nel corso degli anni si è distinto soprattutto per il recupero degli animali selvatici, è andato in giro in mezza Calabria per cercare di strapparli alla morte, spesso chiamato da semplici cittadini che non riuscivano a contattare chi di dovere, diventando anche un riferimento fisso per enti ed istituzioni in ordine a questo nobile impegno, molto gravoso sotto tutti i punti di vista. Particolare e degno di menzione speciale, il salvataggio dei serpenti rimasti intrappolati o feriti, un’arte inusuale compiuta principalmente ai fini di educare le persone ad aver rispetto anche per questi animali tanto odiati e perseguitati quanto molto utili all'ecosistema e all’uomo, in tutta Italia lo conoscono per questa ed altri particolari doti, lui a mani nude continua a strappare dalla morte certa i serpenti in nome di una tutela "dei fatti" contro la persecuzione ingiustificata e gratuita di tutte le creature. Tra gli interventi si segnalano molti casi straordinari, i recuperi di lupi, gatti selvatici, vipere, cervoni, gru, nibbi reali, rapaci vari e tanti, tanti, tantissimi altri animali rari e comuni; innumerevoli azioni di salvataggio hanno riguardato e riguardano anche molti animali domestici in difficoltà o perché feriti, spesso nel disinteresse generale degli organi competenti. Risultato per ciò, da un ventennio a questa parte, uno dei principali collaboratori calabresi del C.R.A.S (Centro Recupero Animali Selvatici) del C.I.P.R.di Rende (Cs).

- SCOPERTE SCIENTIFICHE. Allo stato attuale è l'unico che è riuscito a rinvenire in natura, documentare e determinare ll fenomeno dell'albinismo completo nella specie del serpente Cervone, un caso unico, probabilmente il solo al mondo che al momento è stato chiaramente documentato. Una scoperta scientifica che ha fato il giro del mondo, dove Gianluca è stato oggetto di numerosi apprezzamenti e riconoscimenti anche internazionali ma ahimè pure di alcune critiche, queste piombate per il solo fatto che non ha catturato il serpente (come alcuni studiosi volevano al fine di studiarlo in qualche laboratorio) bensì lo ha lasciato libero, libero al suo destino, pur se lo stesso fosse cosciente che difficilmente sarebbe sopravvissuto, questo può spiegare quanto tenga affinchè la natura prosegua inesorabile il suo corso; del resto la linea di pensiero seguita da Gianluca, pur se non sempre è condivisa deve però essere necessariamente rispettata in quanto il fatto che Gianluca non possegga un solo animale, la dice molto lunga sui suoi profondi pensieri, consci e inconsci...condivisibili o non condivisibili...per lui, un mondo con tutti gli animali liberi più degli uomini, sarebbe il massimo!!!

- AMBIENTALISTA. Come semplice socio, conserva ancora le tessere di diverse associazioni di protezione ambientale e animale, INTERNAZIONALI, NAZIONALI E LOCALI, frà tutte, certamente, la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), per essa simpatizzava sin da piccolissimo (da quasi 25 anni è socio) e del WWF, di cui è stato per anni, presidente della Sezione "Altopiano della Sila", rivestendo per conto del WWF-Calabria, l'incarico di referente regionale dei settori: Reati ambientali e incendi boschivi; Acque interne e pesca; rapporti con il Parco Nazionale della Sila (dal 2010 non ha alcun incarico direttivo o a vario titolo in associazioni ed enti e non svolge alcuna attività di militanza). Negli anni, ha spesso ricevuto, da parte dei vari presidenti nazionali e regionali della LIPU e del WWF, attestati di stima e di apprezzamento, per l'impegno serio e concreto all'interno delle stesse associazioni.

- OSSERVATORE E STUDIOSO DELLA NATURA. Grande appassionato di ornitologia, erpetologia, di fauna selvatica in genere e di botanica, specie della Sila, risulta organico all'interno di autorevoli associazioni, gruppi di ricerca ed entità varie che si occupano dello studio, ricerca e divulgazione soprattutto per quanto riguarda la distribuzione delle specie in Calabria, tra questi si segnala, che è socio fondatore e membro della Stazione Ornitologica Calabrese (St.Or.Cal); membro del Gruppo Ricerca Avifauna Calabra (GRAC) e tra i componenti più attivi in Italia di Ornitho.it, la piattaforma comune di ornitologi e birdwatchers italiani (circa 7.000 utenti iscritti) che hanno come obiettivo lo studio, la conservazione degli uccelli, il birdwatching e la loro promozione. Grazie alle sue continue escursioni esplorative e viaggi di ricerca, soprattutto all'interno del territorio silano, riesce a documentare regolarmente la presenza di specie rare e meno rare, stanziali o migratorie, dando così un notevole contributo alla conoscenza e alla divulgazione dei valori naturalistici del territorio; risulta perciò molto apprezzato dagli ambienti e comunità scientifiche, per la serietà e per la qualità delle segnalazioni - documentazioni sullo stato della fauna e della flora silana e calabrese. Diverse osservazioni e documentazioni di specie particolarmente rare, portano la sua firma.

 

Uno straordinario impegno, sempre costante, onesto e vario, un'innata passione, uno sviscerato amore, una grande professionalità e competenza in tutto ciò che ha fatto e che continua a fare per la natura, gli animali, il territorio calabrese e silano in particolare, un uomo dall'umiltà e dalla semplicità unica, concludo, aggiungendo, oltre a quanto già espresso, che sarebbe anche il caso di leggere le recenzioni biografiche scritte sul suo conto, solo quì, si potrà, in parte, capire come anime diverse, contrapposte tra di loro per età, sentimento e legame personale siano alla fine accomunate dagli stessi identici pensieri su questa persona e, sul suo immenso impegno morale e concreto per una natura finalmente rispettata e amata. Non a caso, Gianluca, oggi, può essere tranquillamente annoverato tra i figli migliori di questa terra di Calabria. Con la speranza che i suoi insegnamenti restino per sempre, come baluardo del vero amore per tutto ciò che ci circonda...ad maiora!

 

Gianluca Congi oggi opera e lavora anche per la difesa del territorio, all'interno del CORPO DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI COSENZA.


 

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