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La Passera lagia in Sila, di Gianluca Congi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Giovedì 03 Aprile 2014 14:04

alt Sin da piccolo, affascinato dal mondo dell’ornitologia, mi chiedevo quali specie fossero presenti sulla Sila, montagna per antonomasia della regione mediterranea italiana. Con gli anni, dopo aver osservato interessanti specie, ho inquadrato molto del mio tempo per ricercare soprattutto quegli uccelli che erano poco diffusi, scarsamente studiati, e da taluni, ritenuti addirittura rarificati o non più presenti.

Perciò da diversi anni, sul territorio silano, seguo anche la Passera lagia (Petronia petronia), uccello poco diffuso, che ha risentito d'importanti contrazioni di areale e di consistenza numerica, specie in alcune aree italiane come il Piemonte e il Lazio,  tale da essere ritenuto in uno stato di conservazione “sfavorevole” o “cattivo”. Questo passero, lungo fino a 17 cm e con peso anche fino ai 35 gr. , somiglia alla femmina di Passera oltremontana ma da questa differisce per le ampie sfumature cromatiche del capo che presentano un evidente sopracciglio pallido tra la parte laterale del vertice e la stria oculare, che sono entrambe scure. Le parti inferiori chiare sono contraddistinte da strie brune-grigie mentre una caratteristica esclusiva è la presenza di una macchietta di colore giallo situata tra la gola e il petto, questa, non sempre si osserva, specie quando l’uccello assume determinate posizioni. In volo, la coda scura evidenzia larghe porzioni di colore bianco agli estremi delle piume esterne. In questa specie i sessi non differiscono e di conseguenza sono simili mentre nei giovani le strie sul capo sono molto più evidenti. Il becco molto robusto è talvolta rosato nella parte della mandibola inferiore. Questa specie, in Italia, oltre ai piccoli nuclei delle alpi piemontesi è distribuita in modo frammentato nell’appennino centro meridionale, nel Lazio, nelle regioni meridionali, in Sicilia e Sardegna. Nel 1907, secondo Enrico Hillyer Giglioli, nel “Secondo resoconto dei risultati dell’inchiesta ornitologica in Italia”, la Passera lagia, in Italia, era considerata “specie comune in località montuose, sparsa ovunque, sedentaria ed immigrante invernale”.

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In Calabria ho notizia della specie in particolare in alcune aree localizzate, in dettaglio nel Crotonese, nel Savuto, nell'area del Pollino e ovviamente sulla Sila cosentina. Sempre per quanto riguarda le osservazioni condotte sulla Sila, l’habitat preferito è sicuramente quello delle valli con aree aperte esposte a sud, presenza di campi coltivati e di aree incolte; molte zone sono adiacenti ad ampie porzioni di bosco per lo più pinete di Pino laricio silano. In queste zone l’esistenza di vecchi fabbricati, ruderi e costruzioni rurali costituiscono il luogo ideale per la nidificazione che avviene nei piccoli anfratti; tuttavia è stata riscontrata come nidificante, anche presso dei piloni di viadotti, insenature di tralicci della bassa-media tensione e in un caso, poi non più seguito, nella cavità di un albero maturo di Robinia. Spesso è stata insidiata dallo Storno e dalla Gazza. La specie in ambito appenninico e subappenninico è scarsamente conosciuta e per questo sono in corso contatti per definirne, a breve, possibili ricerche più precise sotto la guida di autorevoli esperti, queste ricerche più che sulla distribuzione, di cui ho potuto ampiamente definire le aree di presenza e nidificazione, dovrebbero, a mio modesto parere, essere incentrate in particolare sul successo riproduttivo, sulla reale consistenza e sui fattori che influenzano i parametri demografici, tenuto conto che è una specie, là dove studiata, che presenta popolazioni a volte abbastanza fluttuanti. La specie, d’inverno, compie spostamenti rispetto alle tradizionali aree di nidificazione silane, durante questo periodo ho svolto molte visite nei territori presilani al fine di rinvenirla, riuscendo a individuarla nel territorio della provincia di Crotone e in una zona mite del comune di San Giovanni in Fiore a circa 600 metri di quota, dove poi nel periodo riproduttivo non sono più riuscito a contattarla. In Sila, in almeno sei zone è regolarmente nidificante, in queste località l'ho potuta osservare regolarmente fino al mese di ottobre e in stagioni particolarmente miti, anche fino a dicembre, mentre in gennaio e quasi tutto febbraio la specie è risultata essere assente. Il sito riproduttivo più importante si trova nel Parco Nazionale della Sila,  tra i 1400 e i 1600 mt. di quota s.l.m., risulta, pure la stazione più elevata in Calabria da me conosciuta, sia in termine di riscontro della specie (1561 mt.) sia come punto di nidificazione accertato (1470 mt). In questo luogo, il 29 agosto 2013, ho contato circa settanta individui, in gruppo e in periodo di fine stagione riproduttiva. Sempre in quest’area è stata vista intenta all’accoppiamento già nel mese di aprile, dove alcuni individui visitavano anche probabili siti di nidificazione (osservati comportamenti con possibile accoppiamento e cure parentali di più maschi con una femmina – poliandria ???).

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Tra fine maggio e inizi giugno, vi è stata la schiusa delle uova, tenuto conto che i genitori sono stati visti alimentare i pulcini, tramite insetti raccolti nei vicini campi. Tra fine giugno e i primi di luglio, i piccoli, appena involati, erano già attivi e in grado di muoversi in autonomia. Credo, in modo convinto, che questa specie, in accordo anche con quanto sostengono i più autorevoli ornitologi, risenta delle trasformazioni degli habitat, delle pratiche agricole poco oculate, della ristrutturazione e ammodernamento di vecchi edifici rurali e anche dei cambiamenti climatici, specie in periodo riproduttivo. Anche in questo caso, l’uomo, dovrebbe essere rispettoso per quello che è l’unico ambiente che abbiamo, rammentando che la convivenza pacifica con tutte le creature è fondamentale per la sopravvivenza anche della nostra stessa specie. La Passera lagia è una specie particolarmente protetta dalla L.157/1992 poiché inserita nella Convenzione di Berna, ne è vietata la cattura, l’uccisione e la detenzione, comportamenti puniti con sanzioni di carattere penale. Altre normative, quali la Direttiva uccelli, pongono l’attenzione sulla conservazione della Petronia petronia. (Testo soggetto a modifiche - ultimo aggiornamento 07.04.2015)

Ricerche, testi e foto di Gianluca Congi © - Copyright - Tutti i diritti riservati (citare la fonte, il testo e le immagini, in caso di utilizzo come: "La Passera lagia in Sila di Gianluca Congi - www.gianlucacongi.it"

(Nelle immagini dell'autore: in alto a sinistra una Passera lagia ripresa nelle campagne di Cerenzia (Crotone), in zona presilana (5 febbraio 2013) ; nella parte centrale, un gruppo di passere lagie in Sila Grande (Cs), intente a visitare un probabile luogo di nidificazione (11 aprile 2013); nella parte bassa, a partire da sinistra, una Passera lagia con in bella vista la "macchietta gialla" situata tra la gola e il petto, ripresa in Sila Grande a c.ca 1400 metri (11 aprile 2013); un individuo con imbeccata nei pressi del nido situato in un afratto di un edificio disabitato ai margini della Ss 107, in Sila Grande (Cs) (7 giugno 2013); un individuo con imbeccata nei pressi di un edificio in rovina, situato in una zona completamente disabitata e remota della Sila Grande (Cs) a c.ca 1470 mt. di quota (10 giugno 2014). Informazioni: queste e tutte le altre immagini riprese dall'autore, sono state realizzate con opportune tecniche (tra le quali l'ingrandimento) e con attrezzature idonee alla foto dalla distanza, al fine di non arrecare alcun minimo disturbo e/o fastidio agli animali e ai loro habitat).

 

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