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Funghi e siccità, una stagione da dimenticare non certo per i boschi della Sila PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Venerdì 08 Dicembre 2017 17:58

Boletus edulis ph Gianluca Congi © Funghi e siccità, una stagione da dimenticare non certo per i boschi della Sila Una siccità lunga, caratterizzata dall’assenza di precipitazioni, dalle temperature elevate e da un susseguirsi di eventi che hanno colpito tutto il territorio.

In questo desolante scenario, non potevano mancare incendi e disastri di vario tipo, una vergogna se consideriamo che dietro quest’accanirsi c’è sempre l’opera della mano umana. In questi giorni, l’uomo padrone, trova il tempo e il modo per lamentarsi dell’assenza di funghi per i boschi della Sila. Le stagioni di primavera, estate e autunno, sono state annientate da questa lunga e critica siccità, di fatti, in ogni settore del vasto altipiano, non sono cresciuti funghi se non in modo davvero molto sporadico. A questo stato di cose si è rimediato con i funghi d’importazione, così, in una delle zone più prolifiche per i prelibati prodotti del sottobosco, si sono visti solo funghi di dubbia origine! Sulla Sila, la raccolta dei funghi epigei spontanei, per molte persone, rappresenta anche un’importante fonte di reddito, al riguardo non mancano i compratori e le aziende di trasformazione pur se, ad esempio, su San Giovanni in Fiore, stranamente mai è decollata una realtà del genere. Su quest’aspetto andrebbe aperto un capitolo a parte, dalla serie: quando i fondi e i contributi sono dati senza metodicità e senza tener conto delle peculiarità del territorio, sono le cosiddette politiche di plastica! Ritornando all’aspetto ambientale, se da una parte non ci sono stati funghi, dall’altra i boschi, fortunatamente, non hanno subito le scorribande degli incivili. Uncini, rastrelli, secchi, buste e sacchi, tutti in corsa per accaparrarsi più funghi possibili, magari, senza la tessera oltre che senza alcun riguardo per la nostra natura. Queste “battute illegali” sono spesso pubblicizzate sui vari social network, con belle mostre di funghi in quantità e tutta una serie di immancabili commenti. La sfida tra raccoglitori o meglio, sarebbe proprio il caso proprio di dire tra vandali, esaspera gli animi di chi poi è superato nell’ignoranza. Per quanto mi riguarda, resetterei sia questi spazi dedicati a tali buffonate sia la perversione di comportamenti, tra l’altro in violazione di legge il più delle volte. Non è una questione di fare sanzioni e sequestri a carico di chi non rispetta le regole, ciò che manca è la cultura! L’educazione in questo caso si associa al rispetto per il territorio che ci da la possibilità di vivere e, che noi ignoriamo sistematicamente sempre e solo perché accecati dal profitto o più semplicemente dalla stupidità. La siccità chissà se deriva pure da qualcosa di storto che facciamo ogni giorno contro questo pianeta. Non crediate che sia giunta l’ora per riflettere seriamente sui tanti nostri comportamenti scellerati?

 

 

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