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Caro Sindaco, chiunque tu sarai... PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Domenica 04 Gennaio 2015 16:59

alt Caro Sindaco, chiunque tu sarai... Questa lettera che ti scrivo, ha solo un desiderio, quello che finalmente cambi qualcosa per davvero!

Tra i tanti e decennali problemi che attanagliano la nostra comunità, mi preme farti presente la disastrosa situazione ambientale. San Giovanni in Fiore, ahimè, a oggi, non può più definirsi la capitale della Sila o la città di Gioacchino da Fiore. La nostra è una cittadina diventata invivibile dal punto di vista del traffico, sporca in ogni quartiere, priva di un’adeguata raccolta differenziata, senza alcuna politica ambientale degna di tale nome e mi fermo solo qui per non appesantire la tua già tanto gravosa responsabilità, di assumere, tra pochi mesi, la carica di primo cittadino florense. Qualcuno, soltanto poco tempo fa, armato d'insana convinzione, diceva che, la raccolta differenziata, da noi, non poteva attuarsi perché la città era troppo estesa e solo nei piccoli comuni venivano raggiunti standard e numeri degni di provarci e investirci. Bene, solo per fare qualche inevitabile paragone, secondo i dati di Legambiente – “comuni ricicloni”, il comune di Rutigliano (Bari) con 18.552 abitanti, quindi esattamente come il nostro, nel 2014, ha raggiunto il 79,59% come indice di raccolta differenziata. Giusto per non andare molto lontano, restando sempre al Sud, Salerno, quasi 132.000 abitanti, "fattura" una differenziata pari al 64,73%, e potrei continuare a fare molti altri esempi, ma non voglio infierire! L’unica strada per uscire dall’emergenza rifiuti è la raccolta differenziata, lo sanno tutti, eppure da noi è un rebus da decenni; inutile perdere tempo e denari in altri pseudo progetti che servono solo a riempire le tasche di qualcuno, che con il business dei rifiuti si è fatto ricco alle spalle dei poveri cittadini avvelenati. Poi caro futuro Sindaco, basta una folata di vento, per trasformare il paese in una pattumiera itinerante, questo perché la città è sporca in tutto e per tutto, manca la cultura da parte dei cittadini ma altrettanto manca la presenza delle istituzioni, quaggiù, latitanti su molti fronti! Per non parlare del mercato quindicinale o della fiera tradizionale, troppi rifiuti lasciati alla mercé del caso e della sorte, possibile che non si riesce a sistemare una serie di cassonetti che eviterebbero l’inquinamento dei boschi circostanti, che poi immancabilmente nessuno ripulisce, alleviando, al contempo, il lavoro degli addetti alle pulizie? Come può una ridente cittadina, situata nel cuore della Sila, avere un traffico veicolare pazzesco? Urbanisticamente ci sono degli oggettivi problemi strutturali, vero, ma credo che, sia ancora possibile disegnare una città vivibile, senza inquinamento, senza esasperazione e, con più parcheggi e più agenti di polizia locale in giro. Il decoro urbano in molti quartieri è peggiore di ciò che è presente nelle favelas brasiliane: baraccopoli; rifiuti ammassati ai bordi delle strade; spazi pubblici occupati senza regole; assenza di marciapiedi e aree verdi; strade colabrodo; ditte che scavano e che non ripristinano a dovere; alberi spezzati dall'inciviltà; fogne a cielo aperto e abusi di ogni genere. Vogliamo essere dei complici a questo stato di cose oppure no? Chi andrà a fare il primo cittadino dovrà togliere fuori le “cosiddette” e non guardare in faccia nessuno, tanto meno chi gli ha fatto campagna elettorale! Nel Mezzogiorno d’Italia, non si cambia mai perché ogni cosa ha il clientelismo nel DNA! Non è una questione di destra o di sinistra, le appartenenze finiscono dove inizia il malcostume di una classe politica inadeguata, perché c’è tanta voglia di apparire ma poi in sostanza, non si vuole far niente di concreto. Un invito, caro Sindaco che verrai, la fermezza e la determinazione non si misurano non ascoltando chi s’impegna per il territorio, magari gratuitamente; nemmeno i tecnici sanno vedere ciò che spesso un cittadino riesce a carpire, ogni cosa va fatta con l’anima e con il cuore! Volere bene alla propria città è un dovere… non uno spot! Volere bene ai propri figli è una missione… non un peso! I primi auguri, il giorno dopo le elezioni, andranno a questa gloriosa e tenace città, che ha perso da troppi anni la speranza di un giorno migliore; per noi tutti, senza rancori!  Gianluca Congi ©

 

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