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L'Etna visto dalla Sila: uno spettacolare quadro d'autore PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Lunedì 07 Luglio 2014 10:01

Dai monti della Sila, specie d’inverno, all’alba o al tramonto, con il cielo terso e sgombro dalle foschie, ecco che lo scenario proposto dà l’impressione di essere in un paradisiaco sogno senza fine.

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Solo in alcune particolari giornate, da poche zone dell’altopiano, si può ammirare il vulcano attivo emerso, più alto d’Europa, l’Etna (3343 mt), che si erge con tutta la sua imponenza dalla regione siciliana come fa l’Olimpo dall’antica Grecia. Uno spettacolo unico, mozzafiato, visibile a occhio nudo ma che rende ancor di più se si possiedono buoni strumenti fotografici o video. La maggior parte degli avvistamenti dell’Etna, avvengono dal monte Botte Donato o comunque dalle zone adiacenti e prossime; negli anni, in verità, ho poi individuato alcuni punti, da dove la visione appariva addirittura migliore, pur se ad altitudini molto inferiori ma probabilmente con prospettive ideali. Dal comune di Aprigliano, a circa 1380 metri di quota, c’è un luogo, da dove, in delle occasioni non comuni, si può osservare lo Stromboli circondato dal mar Tirreno e sulla sinistra l’Etna con le sue fumarole ed eruzioni, davvero un qualcosa di incredibilmente vero, una delle visioni paesaggistiche più belle, offerte direttamente dalla magnifica Sila, come dicevo in precedenza, specie nel periodo invernale e quando le condizioni meteorologiche lo permettono. L’ultima “apparizione” che ho registrato risale al 10 gennaio di quest’anno, alle ore 15:57, quindi quasi al tramonto, in una fredda giornata dalle condizioni meteo ottimali. La foto dell’evento è gentilmente concessa in anteprima, ricordando che l’originale sarà pubblicata nel prossimo calendario parrocchiale 2015 di Santa Lucia, incentrato anche quest’anno sulla tutela del Creato, per cui un invito a dare un’offerta a Don Emilio Salatino, parroco da sempre sensibile ai temi ambientali. La Sila, il magnifico altopiano incantato, concede a noi comuni mortali, da epoche immemorabili, valori e significati così preziosi. Tutto ciò che quest’antichissima montagna rappresenta, pone l’accento alla conservazione di un ambiente insostituibile e inestimabile. L’ammirazione e il rispetto sono il biglietto da visita della persona educata; le foreste, i fiumi, gli animali, le pietre e la terra che calpestiamo, ci sono stati dati in prestito. Siamo solo degli ospiti e come tale comportiamoci a dovere! Conosciamo un’altra Terra su cui andare a vivere?

Gianluca Congi ©

 

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