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Quando i dubbi sono più forti delle certezze ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Martedì 12 Gennaio 2010 17:26

La storia di una piccola tartaruga mutilata... come riflessione di uno specchio sul nostro essere UOMO

Ormai ci sono abituato...abituato a ricevere segnalazioni quotidiane di casi anche della più svariata tipologia e stranezza... tutti inerenti la difesa della natura e dell'ambiente oltre che della fauna selvatica...casi nostrani, provinciali, interprovinciali e un po’ da tutta la Calabria…

Un arto completamente mancante. Marzia, una giovanissima ragazza sangiovannese percorrendo assieme a sua madre la strada che da Palla Palla porta verso la periferia di Via Roma incrocia uno strano movimento…lento...inesorabilmente lento...ecco che esclama: ...ferma ..ferma...!!! Sua madre, attonita per il grido della ragazza…si ferma…la fa scendere...in mezzo la strada una tartaruga, meglio identificata come Testuggine di Hermann. Una stranezza, le testuggini di Hermann vivono nelle aree a clima più temperato, fino a quasi 700 metri qualcuna la si rinviene, ma a 1000 metri non trova il suo habitat ideale, eppure me ne sono capitate davvero parecchie nel corso degli anni, testuggini scappate o liberate da gente incosciente che prima li cerca disperatamente nelle zone di marina o nella collina presilana al fine di portarsele a casa come souvenir viventi, poi però perchè stufati o perchè carpiscono che sono diventati oggetti di troppo se ne sbarazzano, addirittura fregiandosi di aver fatto una cosa ottima, un opera di bene per la natura, per gli animali, per il sentimento e la pietà verso di essi, ovviamente nulla di più falso!!!

La cosa più triste di questa storia è stata che quando ho preso in mano la testuggine, un maschio, ho potuto notare la mancanza totale di un arto, si la Testuggine di Hermann aveva solo tre zampette, una di esse era totalmente assente, la ferita rimarginata già da tempo, il carapace o guscio consumato vistosamente nella parte dove l'arto non c'era più da un bel pò di tempo, il povero rettile aveva continuato comunque a sopravvivere lo stesso...con la tenacia di Madre natura…

La povera creatura raggiunse dopo non molto Cosenza per essere ricoverata per sempre al Centro Recupero Animali Selvatici di Rende, d'altronde la legge lo impone, il sentimento pure....non avrei potuto liberarla in un ambiente idoneo anche se sarebbe stata capace di sopravvivere, perchè spesso esemplari liberati in areali idonei apparentemente possono veicolare malattie e inquinare geneticamente le popolazioni autoctone ed indigene. Spesso su questi animali c'è un lucroso quanto illecito ma diffuso traffico silente, mercanti senza scrupoli e gente ignorante che compra o baratta...alimentano la concreta distruzione della natura...e pensando come al solito che ci sono cose ben più gravi…quindi chi cosa preoccuparsi?

Nessuno mi toglierà un dubbio più forte di una certezza...quell'arto amputato in modo netto e perfetto è stato frutto di un trauma accidentale, di una lesione provocata da un predatore oppure un azione balorda di un uomo senza scrupoli pregno di ignoranza all'ennesima potenza?

Dico ciò perchè in passato il sangue delle testuggini era utilizzato per far si che i piccoli bambini non avessero più fastidiosi problemi di postura, infatti veniva cosparso sulla schiena...addirittura, il sangue veniva impiegato per bonificare i 'porri' o i 'calli' cioè i duroni o i porri delle mani o dei piedi...

Bene io non entro nel merito se questi trattamenti da beauty farm nostrani siano stati davvero efficaci perchè mi pare ovvio che l'assurdità di talune tradizioni e culti popolari siano all'origine specie nel Meridione di una cultura da “QUARTO MONDO”, cultura assolutamente baluardo della più grande inciviltà...mi spiace ma la civiltà di un popolo si contraddistingue anche per il rispetto verso creature innocenti quanto innocue ed utili allo stesso uomo...siamo caduti troppo in basso...oggi che uccidere un uomo e cosa da poco figuriamoci se tagliare una zampa ad una tartaruga può essere considerato un delitto… da ragazzino immaginavo forse troppo…immaginavo che prima o poi anche grazie al mio piccolo impegno, qualcosa sarebbe cambiato…ero solo un ragazzino…forse anche un pò stupido…oggi mi rendo conto che i miei sogni erano le uniche certezze ma che quei dubbi che erano al centro delle mie fantasie resteranno ancora per molto le uniche certezze…chissà se le lacrime di questo povero essere vivente, versate sull'anima dell'uomo malvagio...avrebbero sortito un effetto migliore che rispetto al sangue versato per il culto dell'ignoranza...su porri e altro...se davvero qualcuno ha una coscienza, un anima o un qualcosa di vero...faccia in modo di non tenerselo nascosto...un giorno tutto cesserà...anche le malvagità contro esseri indifesi...fratelli dell'uomo...se pur vero che tutti animali siamo...allora siamo tutti figli e fratelli del Creato...invertiamo la tendenza, finché ci sarà il tempo.

Gianluca Congi

 

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