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Prigionieri di un triste destino o forse no? PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Martedì 12 Gennaio 2010 16:58

La storia di due leprotti silani... uno dei quali gravemente ferito

Che tenerezza!!! 10.07.08, ore 18:10. Mi giunge come capita purtroppo molto spesso, l’ennesima richiesta  d'intervento per recuperare fauna selvatica ferita o in difficoltà, dopo le vipere e le bisce dei giorni scorsi, il Gheppio come ultimo recupero, questa volta pare sia un rinvenimento particolare, di fatti mi parlano di due piccolissimi animali, con le orecchie dritte, due leprotti probabilmente. Un'altra storia davvero significativa: nei boschi della Sila una pinza meccanica si accinge a caricare su di un autotreno i tronchi e il frascume di pino per essere avviati alle biomasse del crotonese, ad un tratto da un cumulo di rami casca giù una palla, il tonfo e il botto. Increduli fermano tutto, da lì a breve i boscaioli si renderanno conto che un piccolo animaletto è cascato proprio da quel cumulo.

Fermi tutti…!!!


La pinza viene poggiata e così si può ispezionare il cumulo… eccoli, due leprotti di circa una settimana di vita, uno dei due con il cordone ombelicale ancora attaccato... c’è una cosa molto triste però…il piccolo, che è cascato giù ha la zampetta sanguinante... è gravemente ferito!!! Ovviamente tutto accidentale, anzi bisogna riconoscere la buona fede dei soccorritori nonchè l’impegno a far si che si potesse fare qualcosa immediatamente. Quando nelle mani mi è capitato quel piccolo "peluche", ho provato molta pena… pur amando tutti gli animali che vedo o che salvo, non cerco mai di affezionarmi a loro per due principali motivi: il primo perché gli animali selvatici devono vivere nella natura lontano dall’uomo come giusto che sia e quindi evitare il massimo contatto.. il secondo non indifferente motivo si può spiegare così: non mi pare giusto ad esempio privare della libertà un povero animale, quando nessuno ci dà il diritto nemmeno di ammazzarlo… pensate che la Lepre è una specie cacciabile, molti ne vanno ghiotti, specie per la pietanza… Ovviamente mi pare scontata la mia personale posizione, sono e sarò sempre contro la caccia, pur avendo molti cari amici cacciatori, non sarò mai a favore di essa, sarei prima di tutto contro la mia stessa natura…ripudio il bracconaggio come ripudio l’uccidere gratuitamente un povero animale per hobby o per “sport” ma mi chiedo se sparare contro un essere vivente innocente sia davvero uno “sport”… assurdo… del resto siamo in piena libertà di opinione, questa mia, non me la cambierà mai nessuno!!!


Ritornando al fatto… ho provato.. credetemi.. una tale pena per quel povero leprotto con la zampetta penzolante che non avete idea…l’altro vispo e saltellante.. mentre il fratellino calmo e sofferente... che peccato!!! Così in brevissimo tempo.. ho cercato di alimentarli con un latte idoneo a loro, grazie anche ai consigli degli esperti del CRAS. Poi lì ho fatti recapitare in breve, alla stessa struttura abilitata al recupero, con la speranza primaria di salvare il leprotto ferito, chissà se ritornerà più a scorrazzare nei boschi, ma il più grande auspicio e che possa sopravvivere, anche in un giardino, "pur essendo prigioniero di un triste destino"…

Il significato della storia. Quando l’amore per ogni creatura deve essere d’esempio per il rispetto anche verso noi stessi. Il senso del racconto và letto come il dovere morale di ognuno di noi affinché si faccia tutto il possibile per aiutare la natura e per non provocare tutti i danni che ogni giorno come specie umana arrechiamo al pianeta Terra, del resto è un nostro prioritario dovere fare di tutto per preservare ogni creatura…

Come è andata la storia? Bhè...Il piccolo leprotto è stato operato, gli hanno ricomposto la frattura esposta... ricucito tutto il brutto strappo che aveva sotto la pancia... gli hanno somministrato un antibiotico... mi hanno confermato che ha bevuto molto latte... del resto ha perso tante forze e soprattutto molto sangue... spero davvero che questo triste destino venga cambiato da noi uomini... una volta tanto utili a qualcosa di bello!!!

Gianluca Congi

 

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