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L’eccezionale svernamento della Cicogna nera nel Parco Nazionale della Sila (Sud Italia). PDF Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Meteoweb.eu   
Martedì 06 Marzo 2018 20:13

Cicogna nera svernante nel Parco Naz. della Sila - ph Gianluca Congi © Per la prima volta è stato documentato lo svernamento di un adulto di Cicogna nera (Ciconia nigra), all’interno di una vasta aree forestale dell’area protetta sita al centro della Calabria. Le spettacolari immagini dell’esemplare, seguito per due inverni consecutivi da Gianluca Congi, rimarcano la bellezza di questa rarissima specie.

Cicogna nera svernante nel Parco Naz. della Sila - ph Gianluca Congi © La Cicogna nera (Ciconia nigra) è un magnifico uccello dalle notevoli dimensioni, avendo un’apertura alare di circa 2 metri. E’ una specie rarissima in tutto il continente europeo ma lo è ancor di più in Italia, dove a seguito dell’estinzione è ritornata a nidificare nel 1994 (Piemonte). Pochissime le coppie che si riproducono, ferme a poco più di una decina e molto localizzate, di cui circa la metà in Basilicata. Considerata tra le specie ornitiche più rare e sensibili del Paese, negli ultimi anni sono aumentati anche i casi noti di svernamento. Il 4 gennaio 2017, per ornitologi e appassionati resterà una data da ricordare. In Calabria e più specificatamente nel cuore del Parco Nazionale della Sila, tra i 1300 e i 1500 metri di quota, per la prima volta è documentata la presenza invernale di un adulto di Cicogna nera che sorvola le foreste silane, sostando poi in un’area ben localizzata. La zona tuttora è mantenuta segreta per ovvie ragioni protezionistiche e per evitare azioni dirette di disturbo. Quest’individuo, già dalla terza decade di dicembre 2016, gravitava sulle foreste silane, ma non era stato possibile riprenderlo con immagini; la specie è molto schiva, se non fosse per le cospicue dimensioni, spesso sarebbe difficile da osservare. Da inizi gennaio fino a metà marzo 2017, con grande riservatezza e senza invadenza, ad attuare una mirata e proficua attività di monitoraggio è stato Gianluca Congi, noto esperto e appassionato di ornitologia. Congi, ha registrato diversi avvistamenti e comportamenti inerenti all’eccezionale presenza invernale della specie sulla Sila, scoprendone non solo l’esistenza in questi luoghi, ma documentandola anche in altre località rispetto al comprensorio dove si sono concentrate la maggior parte delle osservazioni. Dai dati presenti in bibliografia e da quanto era già noto negli ambienti legati allo studio e alla protezione degli uccelli, mai era stato accertato lo svernamento (anche singoli avvistamenti in pieno inverno) sui rilievi calabresi, tanto meno mai erano stati registrati una serie di osservazioni tali da comprovare, senza alcuna ombra di dubbio, uno svernamento duraturo sull’intero territorio calabrese. Gli unici quattro casi noti di osservazioni invernali (uno storico del 1854, uno del gennaio 2000 e due più recenti di fine febbraio del 2015 e 2016) sono stati segnalati come occasionali, avendo riportato un unico avvistamento, sempre all’interno di aree pianeggianti o costiere della regione e mai come riferito, in zone montuose. Nell’inverno 2017/2018, la Cicogna nera è ritornata a svernare nel Parco Nazionale della Sila. Già da inizi novembre era presente, sostando per tutto dicembre, gennaio e febbraio, un caso che si è quindi ripetuto nonostante l’eccezionalità della stagione precedente. Lo studio sul primo caso di svernamento, documentato regolarmente per un periodo di oltre due mesi e mezzo, è stato pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista scientifica di ornitologia Alula, edita dalla S.R.O.P.U. (Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli) – volume XXIV (1-2) – 2017. Si tratta, tra le altre cose, anche di un importante contributo per la conoscenza della presenza invernale della specie nell’area appenninica italiana, dove gli studi e i monitoraggi di svernamenti della specie sono pressoché sconosciuti. Per Gianluca Congi, che segue attentamente e da vicino la vicenda dello svernamento di Cicogna nera sulla Sila, stando anche allo scambio di dati e informazioni ornitologiche, nell’ultimo periodo invernale (15 dicembre 2017 - 15 febbraio 2018), la specie in Italia è stata segnalata in poche regioni, tra cui la Calabria (Sila). La Sila calabrese, rappresenta ancora una volta un luogo ricco di tanto fascino e con un’enorme biodiversità. Un campo aperto per nuove scoperte e importanti documentazioni in campo ornitologico. Si sta cercando di capire da dove proviene quest’esemplare che ha scelto il Parco della Sila per passare tutto l’inverno (di solito migrano in Africa); fa per caso parte di qualche rarissima coppia nidificante in Italia? Se sì, a quale appartiene? Risposte per ora molto difficili da dare pur se già da qualche tempo, sono in corso confronti e scambi di notizie con ornitologi sia calabresi sia di altre regioni italiane, per cercare di capire qualcos’altro. Le spettacolari immagini effettuate da Gianluca Congi, riprendono lo svernamento della Cicogna nera sulla Sila e non hanno bisogno di alcun commento per la loro bellezza offerta dal pennuto e dai luoghi di presenza.

Tratto da Meteoweb.eu, dov'è possibile consultare anche la gallery completa con le immagini dello svernamento della Cicogna nera nel Parco Nazionale della Sila.

 

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