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Dalle testimonianze di Lucifero (1899) ai giorni nostri: la Cutrettola nidifica sui monti della Sila (Calabria) PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Venerdì 25 Novembre 2016 18:59

Cutrettola ssp. capocenerino in Sila - ph Gianluca Congi © Soltanto due anni fa, dopo anni di ricerche, è stata accertata la nidificazione della Cutrettola ssp. cinereocapilla sulla Sila, là dove regnavano da lustri, molti interrogativi sulla reale riproduzione di questo piccolo uccello. In Calabria, non sono noti in bibliografia casi recenti di nidificazione, per cui quello dell’altopiano silano è in questo momento l’unico sito documentato per la nidificazione nella regione.

Cutrettola ssp. capocenerino (juv) in Sila - ph Gianluca Congi © La Cutrettola (Motacilla flava) è una specie politipica a distribuzione olopaleartica, con ampia variabilità geografica e presenza diffusa di popolazioni ibride nelle zone d’intergradazione (Brichetti & Fracasso, 2007). In Calabria è presente regolarmente durante le migrazioni con diverse sottospecie sia lungo le zone litoranee sia in quelle interne, mentre, una sola osservazione fa riferimento a un individuo a inizio dicembre 2000 in provincia di Reggio Calabria (Corso et al., 2000). Nonostante la specie sia considerata migratrice regolare e nidificante (Scebba et al., 1993), non sono presenti in bibliografia, segnalazioni recenti che ne attestino la riproduzione. In tempi storici, vi è solo la testimonianza di Lucifero (1899), che cita Enrico Hillyer Giglioli, per merito del quale “poterla annoverare tra le specie sedentarie della Calabria”. Nell’atlante nazionale l’unico riferimento attuale per la regione è quello della provincia di Reggio Calabria (Meschini & Frugis, 1993), confermato da Brichetti & Fracasso (2007). Alla luce di questi dati, non avendo trovato altri riscontri e documenti che ne accertavano la nidificazione in tempi recenti, cominciai dalla stagione riproduttiva dell’anno 2005, una mirata ricerca indirizzata principalmente nei luoghi di potenziale presenza. Nell’ultimo decennio, la Cutrettola l’ho potuta osservare regolarmente ogni anno, nel periodo migratorio (aprile-maggio), con un massimo di 35 individui (aprile 2016); diverse le sottospecie rilevate e appartenenti a M. f. cinereocapilla, M. f. feldegg e M. f. flava, quest’ultima, avvistata in maggior numero. In periodo autunnale (fino a ottobre), gli sporadici e rari avvistamenti li ho potuti attribuire alle sottospecie M. f. flava e M. f. cinereocapilla (9 ottobre 2016). Un caldo e umido pomeriggio dell’estate del luglio 2015, fui investito da alcuni richiami, provenienti da un campo di grano adiacente a una stretta stradina di uno sperduto luogo, posto nel cuore della Sila cosentina. Soltanto dopo diversi minuti di cammino a piedi, spuntò fuori la sorpresa ornitologica tanto attesa! All’interno di un vasto campo, a un’altitudine intorno ai 1150 m s.l.m., ebbi la conferma di quanto invano e per molti anni avevo cercato. All’interno di uno splendido ambiente agrario a mosaico, costituito da campi di patate, frumento, frutteti e praterie in parte umide, usate parimenti anche per il pascolo di bovini, ecco apparire le prime testimonianze sulla riproduzione della Cutrettola. Andando per ordine, il 6 luglio, osservo due adulti di Cutrettola capocenerino imbeccare almeno tre giovani da poco involati. In un successivo sopralluogo dell’11 luglio ricontatto il gruppo familiare nello stesso sito. Inoltre, a circa 1200 m di distanza una seconda coppia della stessa sottospecie è scrutata nell’intento di alimentare un giovane. La loro presenza è stata rilevata per tutto il mese di agosto e fino a metà settembre. Nel periodo riproduttivo del 2016, si conferma non solo la nidificazione ma addirittura il 21 luglio vengono intercettati non meno di 20 individui tra adulti e giovani, una vera e propria sorpresa, altro che le due striminzite coppie, sono almeno 6 quelle che hanno probabilmente nidificato! Questa segnalazione, in un’area montana pianeggiante della provincia di Cosenza, ad oggi costituisce chiaramente un importante contributo alla conoscenza di una specie che come detto, in bibliografia, non presenta casi recenti di riproduzione nella regione Calabria e ancor più sulla Sila, dove il punto interrogativo ha regnato fino ad oggi. In quest’ultimo comprensorio, il Lucifero nel lontanissimo 1899 ne indicava la sedentarietà, poi, però non più avvalorata fino ai giorni nostri. Possiamo dire che dopo 116 anni da quella storica testimonianza oggi ne abbiamo una solida conferma: la Cutrettola nidifica sui monti della Sila. Desidero ringraziare l’ornitologo Francesco Sottile per le utili informazioni e per l’aiuto fornito nel pubblicare i risultati dell’estenuante ricerca all’interno del XXIII° volume di Alula, una delle più prestigiose riviste italiane di ornitologia, edita dalla Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli, dove, potrete trovare integralmente il lavoro scientifico della ricerca, qui invece esplicato in chiave divulgativa con aggiornamenti all’annata riproduttiva 2016. Una considerazione finale: la Cutrettola è facilmente confondibile con la Ballerina gialla, entrambi pennuti sono due Motacillidae, però appartengono a due specie completamente differenti. Gianluca Congi © - www.gianlucacongi.it

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