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Ogni buona azione per la natura è un gesto per noi stessi PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Mercoledì 13 Gennaio 2010 06:18
Invito a leggere, guardare, apprendere... la storia de "L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI" di Jean Giono – Edizioni SALANI Editori - Presentazione di Franco Tassi.

Zona bruciata con arera verde impiantata. Sapete una cosa? Da piccolo facevo, quasi, un po’come l’uomo che piantava gli alberi, quante ghiande, quanti piccoli alberelli di pino o abete, che estirpavo nei semenzai realizzati con tanto amore o là dove sarebbero stati calpestati dalle ruspe, per poi piantarli in zone brulle, specie nei pressi dove abitavo, il "Petraro", la periferia sud di San Giovanni in Fiore. Bene, qualche pianta è attecchita, la gran parte non c’è più, però, c’è una piccola macchia verde, che vive in segno di quel piccolo grande impegno. Piantai la prima piantina oltre 14 anni fa, oggi c’è un piccolo boschetto, che a stento, dalla terra poco adatta agli alberi, sta crescendo, si vede anche da lontano, specie col bel tempo, ci sono pini larici, pini marittimi, cedri, un olmo, cerri e recentemente ho impiantato lecci e delle sughere, spesso le piante a disposizione. Bene, ecco perchè vi dico che ciò che sto raccontando rispecchia la storia che vi propongo, appena sono venuto a conoscenza di questo racconto e di questo film animato, sono scappato a comprarlo, ero a Crotone. Non ho avuto la tenacia, la perseveranza e l’ingegno di un uomo che da vecchio, se si può dire vecchio, ha fatto un miracolo, se miracolo si può chiamare, visto che ormai noi uomini, siamo abituati solo ai miracoli, quando tutti dovremmo fare la nostra parte…per una società ed un mondo migliore!!! Qualcuno, quando ero piccolo, mi prendeva per matto, come se salvare un povero animale o prendere freddo per guardare un albero, era una pazzia, una pazzia che purtroppo è normalità nella maggior parte di noi esseri umani, mi ci metto anch’io, del resto faccio parte di questa razza.

"Scoprii la storia semplice e toccante dell’uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell’ epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d’amore per la natura, nella letteratura che andava per la maggiore, non erano troppo frequenti. Questa vicenda d’un pastore che, con molta fatica e nessun tornaconto personale, si dedicava tenacemente a piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto apparire allora, tuttalpiù, come un’innocua stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo, un sorrisetto di compiacimento. Dietro a questa insolita storia positiva, persino ingenua, si cela invece un messaggio profondo. Capace di propagarsi nell’animo e nella cultura umana, come le radici, i rami, le foglie e i frutti dell’albero su un terreno circostante. E’un messaggio di riconciliazione dell’uomo con madre natura, è un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate. Perché l’albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l’espressione della vita, dell’equilibrio e della saggezza(…)"

"E il prodigio dell’albero si riflette nella stessa mente e nel cuore dell’uomo. “Ogni giorno quell’albero mi dà pensieri di gioia”…cantava un antico poeta cinese… Mentre uno dei santi Padri della chiesa ammoniva: “ Troverai più nei boschi che nei libri”. John Muir, pioniere americano della conservazione della natura: “ Qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi”. (…)"

Vi rimando ad una mia nota, al mio racconto de “Il bosco delle fate e degli gnomi”, lì troverete una piccola testimonianza di fede e di ammirazione per madre natura e per gli alberi, quando la grandezza del creato si misura con l'effimera e insignificante impronta umana, mi riferisco a quella distruttiva. Non si tratta di pubblicità occulta, non potrebbe esserlo, però questa storia è degna di essere vista, letta e riletta mille volte, ciò che conta, per me, non può che non essere il senso così nobile e così profondo, che questa storia infonde negli animi e nei cuori…almeno nella mia anima e nel mio cuore…per ciò…mi faccio testimone e portavoce di questi messaggi…

Vi invito a leggere “L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI” oppure a vedere il film animato, dopo, vi assicuro, che avrete un altro modo di vedere e pensare, soprattutto nei confronti di ciò che è stato creato da Madre natura…ogni essere vivente, anche quello più apparentemente insignificante, avrà la sua importanza, non può essere un caso, se su questo pianeta non siamo soli, ogni creatura è stata concepita con uno scopo preciso, un ruolo indispensabile, pure una piccola e fastidiosa mosca, aprite gli occhi, ma soprattutto la mente, verso un rispetto serio e non ostentato a parole, affinché ci sia un mondo migliore, se noi non lo vedremo, facciamo in modo che siano i nostri figli o nipoti a poterlo vedere. Purtroppo, non riusciamo a capire che ciò che ci è stato lasciato non ci appartiene, questo Mondo lo abbiamo in prestito, ci è stato dato così, per poterlo dare a chi verrà dopo di noi, darlo, significa consegnarlo in modo migliore e non peggiore, come stiamo facendo da secoli…Finiamola di fare i finti tonti!!! Siamo solo di passaggio, siamo solo venuti qui giù, per poter costruire qualcosa di buono, però pensiamo solo alla distruzione, che peccato!!!

Ciò, vale per la difesa e tutela della natura e di tutti gli animali, ma anche per le stupide guerre, per l’ignoranza e per tutto ciò che di cattivo abbiamo dentro…

Spero di accrescere in tutti voi, ciò che avete dentro da quando siete nati, l’amore e il rispetto per la natura e gli animali… ma soprattutto per voi stessi e per i vostri simili…anche noi... siamo animali!!!

Gianluca Congi

 

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