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Piantare gli alberi per "non piantare" la vita. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Martedì 15 Giugno 2010 14:56


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Questo è il testo che ho prodotto a seguito della richiesta di Kevin, uno studente dell’Università di Camerino originario di Popoli, in Abruzzo, sarà parte integrante di un libro che riguarderà anche l’arte del piantare gli alberi (L'importanza degli alberi e del bosco. Cultura, scienza e coscienza del territorio. Kevin Cianfaglione. I°- II° VOLUME), oltremodo sarà anche parte specifica del convegno italiano sulla 16° giornata mondiale per la lotta alla desertificazione - UNCCD (United Nations - Convention to combat desertification). Il tutto, a solo ed esclusivo titolo gratuito, finalizzato all'aumento della coscienza per il rispetto delle foreste e della vita vegetale indispensabile per la sopravvivenza della Terra.

Piantare gli alberi per "non piantare" la vita...!!!

"Sapete una cosa? Da piccolo facevo, quasi un po’come il protagonista della storia de “L’uomo che piantava gli alberi”; quante ghiande, quanti piccoli alberelli di pino o abete, che estirpavo nei semenzai realizzati con tanto amore o là dove sarebbero stati calpestati dalle ruspe, li andavo a sistemare nelle zone brulle, specie nei pressi dove abitavo, il "Petraro", la periferia sud di San Giovanni in Fiore, in Calabria, sulla mitica Sila. Bene, tra i puntuali incendi, il pascolo selvaggio e gli atti vandalici molte di quelle pianticelle oggi non ci sono più, queste erano state allevate con tanto amore; in compenso, come a simboleggiare la tenacia avuta nell’inseguire un sogno, resta una piccola macchia verde che vive in segno di quel piccolo grande impegno. Piantai la prima piantina oltre 20 anni fa (avevo 10 anni), oggi c’è un piccolo boschetto, che a stento, dalla terra poco adatta agli alberi, sta crescendo, si vede anche da lontano, specie col bel tempo, ci sono pini larici, pini marittimi, cedri, un olmo, cerri e recentemente ho impiantato dei lecci e delle sughere, ho da sempre prediletto le piante autoctone, ma spesso mi sono dovuto accontentare di quelle a disposizione. Ormai noi uomini siamo abituati solo ai miracoli...per una società, per una vita e per una Terra migliore c'è bisogno di un impegno corale, di un amore vero...l'amore per la nostra amata Terra...che denigriamo attraverso i tanti comportamenti sconcertanti oltre che scorretti. Più di qualcuno, quando ero piccolo, mi prendeva addirittura per matto, come se salvare un povero animale o prendere freddo per guardare un albero, fosse una pura follia, una pazzia che purtroppo è da sempre normalità nella maggior parte di noi esseri umani, mi ci metto anch’io, del resto faccio parte di questa razza, pur se ogni tanto mi fermo per riflettere, la frenesia uccide sia la creatività che il libero pensiero. Piantare un albero è un gesto d'amore infinito, mi sento rinascere ogni qualvolta vedo un piccolo seme spuntare dalla terra arida oppure una piccola pianticella andare avanti col tempo e magari farsi strada nonostante le tante difficoltà. Siamo egoisti, non capiamo l'importanza che gli alberi e tutte le piante hanno...anche gli alberi hanno un'anima, un'anima profonda, vera, un'anima da rispettare. Spesso nelle silenziose e austere foreste della Sila, in Calabria, ho immaginato i faggi o i maestosi pini larici con degli occhi grandi, ho immaginato pure che avessero nel tronco un grande e vecchio cuore, ricordo con immenso piacere che da moccioso mi mettevo spesso con l'orecchio appiccicato alla corteccia rugosa dei pini per ascoltarne i battiti, dentro me, ho sempre sentito gli alberi come esseri "vivi" e non come semplici vegetali. Credetemi, gli alberi parlano. Basta andare di sera tardi o di mattino presto in una foresta oppure vicino ad un solo albero, basta restare in silenzio, concentrarsi e respirare profondamente...basta un piccolo soffio di vento per ascoltare i versi di una lingua sconosciuta ai tanti uomini che con la loro grande intelligenza capiscono tutto e niente; noi siamo esseri sordi e ciechi perchè calpestiamo la sensibilità, la natura è vita...quando ci accorgeremo di tutto questo? Non ho mai avuto paura del bosco, di giorno come di notte, mi sono sempre sentito a casa; questi boschi per me sono tutto, darei anche la vita per essi, gli alberi sono degli amici sempre presenti, ecco perchè quando posso, cerco sempre di promuovere qualsiasi gesto a difesa delle foreste, un gesto semplice ma importantissimo come ad esempio quello di mettere a dimora una ghianda, una piantina di salice o di un acero...spesso anche un ciuffo d'erba...un piccolo e apparentemente insignificante gesto che rende l'uomo un grande nobile...non c'è cosa più bella che il sentirsi parte integrante di Madre natura, mi chiedo sempre con quale faccia si possa dar fuoco ad una foresta, è un crimine orrendo, dove la pietà si piega dall’altra parte. Un giorno, quando gli alberi saranno i veri padroni del mondo l'umanità forse sarà felice...forse, l'importanza della natura solo allora sarà contemplata, speriamo che non sia troppo tardi per rimediare alla nostra arroganza, non siamo padroni ma solo degli ospiti, esseri passeggeri su di una Terra che non ci appartiene. Viva gli alberi e tutte le creature."

Gianluca Congi – 11 Marzo 2010 – San Giovanni in Fiore (Cs) nel cuore del Parco Nazionale della Sila

 

- DEDICA SPECIALE:

DEDICATO A TUTTE QUELLE PERSONE CHE ATTRAVERSO LA LORO SEMPLICITA’ E LA LORO SENSIBILITA’ CI COLORANO LA VITA DI TANTI SIGNIFICATI, PERSONE UNICHE CHE CI TRASMETTONO SENTIMENTI RARI, CHE CI FANNO AMARE IL PROSSIMO E CIO CHE CI CIRCONDA, PERSONE CHE CI FANNO DIMENTICARE LE FUTILITA’, PERSONE GRANDI COME E’GRANDE IL LORO ESSERE, A TUTTI I NON VEDENTI E IPOVEDENTI E’DEDICATO QUESTO MIO SCRITTO PREGNO DI VITALITA’, GRAZIE A VOI HO RISCOPERTO ME STESSO IN PIU’ DI UN OCCASIONE.

Motivi delle dedica: Ho lavorato in diversi attività con persone non vedenti o ipovedenti, mi hanno sempre emozionato ogni qualvolta cercavo di insegnare loro, il valore della natura; notavo la grande contemplazione che c'era tra queste splendide persone e tutto ciò che ci circondava. Persone davvero uniche, la forza e la tenacia della natura rispecchiata in queste ANIME...ecco l'attinenza al mio racconto!!!

- Un'altra dedica va a un grande amico che ci ha lasciato per volare in quel cielo infinito che ammirava dalla sua Sila, Giovannino Lopez, persona innamorata di questo mio scritto, tanto da volerlo come parte integrande del convegno internazionale contro la desertificazione,al solo scopo di "messaggio" verso il grande rispetto per gli alberi e per le creature vegetali...a te cara immensa quercia...in segno di gratitudine!!!

 

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